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- Huawei P40,P40 Pro e P40 Pro Plus

VodafoneVenezia
Pubblicato da andrea in ultime novità · 31 Marzo 2020
Sarà un anno molto diverso dal precedente, di questo ce ne siamo già accorti, ma il 2020 sarebbe stata comunque una bella scommessa per Huawei che adesso preme sull'acceleratore per affrontare le avversità e presenta la nuova serie P40, ancora più ricca che in passato. Ai due classici modelli attesi, P40 e P40 Pro, se ne aggiunge infatti un terzo chiamato semplicemente P40 Pro+, offerta che diventa tripla come per gli altri principali competitor Apple e Samsung.
Schieramento d'attacco con tre punte, un filo conduttore che passa dall'egregio System-on-Chip Kirin 990 ed un focus ancora più marcato sul comparto multimediale e fotografico. Il cavallo di battaglia resta infatti il medesimo e la casa cinese non sembra mollare di un centimetro nello sviluppo di nuove soluzioni che migliorano foto e video, sempre più centrali nella nostra quotidianità.
Variano naturalmente le dimensioni, con P40 che si conferma uno dei pochi smartphone top di gamma di medie dimensioni e andrà a competere direttamente con Galaxy S20 in questa prima parte dell'anno, in attesa di un possibile Pixel 5 "tascabile" di Google in autunno. Praticamente identici invece i due restanti P40 Pro e P40 Pro+, il primo lo stiamo provando da qualche giorno e per questo motivo partiamo subito da una prima esperienza d'uso.

                    
P40 PRO HA TANTO CARATTERE
Sono stato e sono tutt'ora un grande estimatore del P30 Pro, smartphone estremamente concreto che si è dimostrato senza dubbio tra le migliori soluzioni dello scorso anno; ma per quanto valido ammetto che non mi ha mai entusiasmato nel design (colori a parte). Con il nuovo arrivato ho invece avuto subito una diversa impressione, sarà per la finestrella ellittica anteriore che lascia spazio alle due fotocamere e gli dona un'identità ben precisa, meno anonima di quanto invece facesse il notch centrale.
Le dimensioni restano più che accettabili, si parla infatti di un display in 19,8:9 da 6,58 pollici e risoluzione Full HD+ (2640x1200 pixel) come da tradizione, quindi più compatto del Galaxy S20+ e del Find X2 Pro (entrambi da 6,7") ma non necessariamente più leggero. Si nota subito una differenza importante rispetto alla precedente generazione, sulla mia bilancia per alimenti leggo infatti 209g e a determinare un tale incremento ci sono diversi indiziati: antenne 5G aggiuntive, sensori d'immagine più grandi e relative ottiche.
Iconico il modulo che integra le fotocamere posteriori, ormai una ricorrenza su quasi tutti i top di gamma al debutto nel 2020; soluzioni necessarie perché a questo giro si stanno (fortunatamente) utilizzando sensori d'immagine ancora più ampi. Huawei, ad esempio, infrange ogni record precedente e monta su P40 Pro l'UltraVision (RYYB) da 50MP f/1.9 grande 1/1,28 pollici. Permette di scattare alla massima risoluzione (foto da circa 10MB) tramite l'opzione dedicata all'interno dell'app, altrimenti va in automatico con i canonici 12MP.
                    

Visualizza a Schermo Pieno
Molto interessante anche la fotocamera grandangolare che monta lo stesso sensore d'immagine da 40MP RYYB già visto lo scorso anno con un'ottica wide da 18mm molto luminosa e apertura f/1.8 che promette bene. Non solo tanta qualità per gli scatti ma è anche quella che poi viene usata per creare Timelapse in 4K (finalmente). Chiude poi il cerchio la fotocamera periscopica (zoom 5x ottico) da 12MP che a questo giro risulta ancora più stabilizzata, al classico OIS si affianca infatti anche l'AIS (Artificial Image Stabilization).

Migliorano poi i video, nella resa, fluidità e messa a fuoco; su P40 Pro si possono girare in 4K fino a 60fps, anche con la fotocamera anteriore da 32MP, ed è la prima volta che avviene su un terminale della casa cinese. Ecco un antipasto in 4K a 30fps:

                  

CARATTERISTICHE TECNICHE
  • Display: curvo, pannello OLED da 6,58 pollici, 2640x1200 pixel e refresh rate 90 Hz, 475ppi
  • Sistema operativo: Android 10 su EMUI 10.1 con HMS (senza Servizi Google)
  • SoC: Kirin 990 CPU OctaCore, 2x Cortex-A76 2,86 Ghz, 2x Cortex-A76 2,36 Ghz, 4x Cortex A55 1,95 Ghz
  • Memoria: 8 GB di RAM, 256 GB di memoria interna espandibili tramite NanoSD di altri 256GB
  • Fotocamere posteriori: UltraVision 23mm da 50 MP e f/1.9 OIS + ultra grandangolare 18mm da 40 MP f/1.8 + teleobiettivo periscopico (5x ottico, 125mm) SuperSensing da 12 MP e f/3.4 + ToF 3D
  • Video: 4K a 60fps sia con cam anteriore sia posteriore, Timelapse 4K, slow motion fino a 7680fps
Fotocamera anteriore: 32 megapixel, f/2.2 (sensore principale e di profondità), sensore IR
  • Sblocco: identificazione biometrica tramite impronta digitale posto sotto lo schermo (area +30%)
  • Connettività: GSM, HSPA, LTE, 5G NSA/SA, Bluetooth 5.0, WiFi 6, NFC, GPS, AGPS, Glonass, Galileo, QZSS
  • Porte: USB-C 3.1, Dual-SIM + eSIM (solo due contemporaneamente, solo una in 5G)
  • Batteria: 4200 mAh con ricarica a 40W e ricarica wireless a 40W
  • Audio: Acoustic Display Technology, no jack audio da 3,5mm
  • Dimensioni e peso: 158,2 x 72,6 x 8,95 mm, 203 g
  • Certificazione: rating IP68 (fino a 1,5m di profondità per massimo 30 minuti)
  • Prezzo: 1049 euro
  •                                                                   

  • Huawei ci ha sempre abituati bene con autonomia e ricarica, la batteria da 4.200mAh dovrebbe quindi bastare a confermare le prestazioni di P30 Pro ma, a sorprendere, è l'introduzione della ricarica rapida wireless a 40W che proveremo presto. Sblocco che rimane rapidissimo, sia tramite il volto sia con il lettore d'impronte posto sotto al display, secondo la casa ancora più veloce e con un'area sensibile maggiore del 30% rispetto al passato.
    Comparto audio di ottimo livello, la particolarità sta nel fatto che P40 Pro non ha la capsula auricolare in alto e sfrutta invece lo stesso pannello anteriore e la tecnologia Acoustic Display. Più che buono il feedback in chiamata, non è la prima volta che Huawei lo impiega. Connettività da vero top di gamma con il modem Balong 5000 che assicura supporto alle reti 5G SA/NSA ma solo sub-6Ghz, manca l'hardware per poter gestire le mmWave che presto dovrebbero arrivare anche dalle nostre parti (si spera per il 2021).

                        
    LE APP RIMANGONO L'UNICO VERO LIMITE
    L'interfaccia EMUI 10.1 aggiunge poco di nuovo, sostanzialmente identica alla precedente release ma qui castrata dei servizi Google visto che si tratta di un terminale solo HMS (Huawei Mobile Services), questo come gli altri due presentati quest'oggi.
    Conosciamo già la storia e i motivi dietro questa proposizione, vediamo quindi cosa comporta al primo avvio. Innanzitutto ho sfruttato il mio P30 Pro per trasferire tutti i dati e le applicazioni, naturalmente con PhoneClone che è preinstallato su entrambi. Pochi minuti per spostare 15GB di roba e via su P40 Pro, spulciando cosa funziona e cosa no, dando per scontato che tutte le applicazioni Google che necessitano delle autorizzazioni dedicate sono già a priori fuori gioco.
    Ma altre di proprietà della stessa bigG vanno alla grande, ad esempio Snapseed che sfrutto di continuo per modificare le immagini su smartphone. Per installare ciò che mancava mi sono affidato all'AppGallery, ancora povera di software e TrovApp, di cui vi ho parlato qualche settimana fa perché utile come "ponte" che ci aiuta a scovare in rete e su altri store terzi certi applicativi. Scaricato quello - e poi APK Pure che è lo store più sfruttato da TrovApp - ho trovato e installato correttamente tutte le principali applicazioni social come Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter e Telegram, tutte funzionanti.
    Non è questo il momento di fare liste, nella nostra recensione ci soffermeremo di certo su questo aspetto che riteniamo fondamentale, ma è altrettanto importante capire a che velocità Huawei stia procedendo con le softwarehouse più importanti e se gli sviluppatori stanno effettivamente abbracciando l'idea di un terzo polo per le applicazioni. Ogni giorno l'AppGallery ne aggiunge di nuove, ma saranno quelle di peso, le più usate al mondo, che sposteranno poi le opinioni dei consumatori.

                        
    PER CHI VUOLE QUALCOSA IN PIU C'È P40 PRO PLUS
    Praticamente identico dal punto di vista estetico, almeno frontalmente (stesso display OLED da 6,58"), perché sul retro cambiano le finiture e al vetro fa posto la ceramica (in bianco e nero) con un touch and feel certamente differente. Non lo abbiamo ancora visto direttamente e ci dobbiamo quindi affidare alle parole della casa produttrice, certamente più ricercato e con ben 512GB di memoria interna affiancati ai canonici 8GB di RAM.
    Ma a cambiare davvero sono le fotocamere, o meglio, la configurazione posteriore ancora più ricca rispetto al P40 Pro e così composta:
    • Ultra Vision 23mm da 50 MP e f/1.9 OIS RYYB
    • ultra grandangolare Cine Lens 18mm da 40 MP f/1.8
    • 8MP Tele 3x 125mm f/2.4 OIS
    • 8MP Tele 10x 125mm f/4,4 OIS
    • ToF

                                 
    P40 SFIDA I PICCOLINI, SI FA PER DIRE
    Sarà interessante vedere anche il più compatto della casa, ben felice che Huawei stia continuando a perseguire questa strada visto l'apprezzamento raccolto dal P30 lo scorso anno. Display che conferma la diagonale da 6,1 pollici ma nel nuovo form factor di 19,8:9 più stretto, bordi risicati che lo rendono quindi leggermente più piccolo con soli 148,9 mm di altezza, quasi un record di questi tempi.
    Aumenta anche su P40 il peso fino a 175g, esattamente 10g in più se guardiamo al suo predecessore, restano gli stessi indiziati di prima per l'aumento e anche una batteria leggermente più capiente con 3.800mAh. Velocità di ricarica dimezzata rispetto ai fratelli maggiori con adattatore da 22,5W e autonomia che immaginiamo sempre ai vertici della categoria (degli smartphone più piccini).
    Cambiano infine le fotocamere posteriori, con la sola Ultra Vision da 50MP che viene confermata: cambia invece la grandangolare da 16MP e le Tele con zoom ottico 3x classico, senza quindi un sistema periscopico.

                            

    CARATTERISTICHE TECNICHE
    • Display: curvo, pannello OLED da 6,1 pollici, 2340x1200 pixel e refresh rate 60 Hz, 431ppi
    • Sistema operativo: Android 10 con HMS (senza Servizi Google)
    • SoC: Kirin 990 CPU OctaCore, 2x Cortex-A76 2,86 Ghz, 2x Cortex-A76 2,36 Ghz, 4x Cortex A55 1,95 Ghz
    • Memoria: 8 GB di RAM, 128 GB di memoria interna espandibili tramite NanoSD di altri 256GB
    • Fotocamere posteriori: UltraVision 23mm da 50 MP e f/1.9 OIS + ultra grandangolare 17mm da 16 MP f/2.2 + teleobiettivo 3x ottico 80mm da 8 MP f/2.4
    • Video: 4K a 60fps sia con cam anteriore sia posteriore
    Fotocamera anteriore: 32 megapixel, f/2.2 (sensore principale e di profondità), sensore IR
  • Sblocco: identificazione biometrica tramite impronta digitale posto sotto lo schermo (area +30%)
  • Connettività: GSM, HSPA, LTE, 5G NSA/SA, Bluetooth 5.0, WiFi 6, NFC, GPS, AGPS, Glonass, Galileo, QZSS
  • Porte: USB-C 3.1, Dual-SIM + eSIM (solo due contemporaneamente, solo una in 5G)
  • Batteria: 3.800 mAh con ricarica a 22,5W
  • Audio: Acoustic Display Technology, no jack audio da 3,5mm
  • Dimensioni e peso: 148,9 x 71,06 x 8,5 mm; 175 g
  • Certificazione: rating IP53
  • Prezzo: da 799,9 euro

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    La nuova serie punta ovviamente in alto e parte immediatamente con i preordini da oggi 26 marzo, con un bundle che includerà con l'acquisto di un P40 o P40 Pro il Watch GT2 che già ben conosciamo, ma solo fino al 4 maggio. Certamente più economico il P40 che parte da 799,90 euro con 8GB di memoria RAM e 128GB di storage, più esigente invece il P40 Pro per cui serviranno 1049,90 euro in versione 8/256GB. Entrambi verranno venduti ufficialmente a partire dal 7 aprile.
    Bisognerà aspettare di più per P40 Pro Plus, certamente più esclusivo a 1399 euro in vendita da giugno nella configurazione 8/512GB di memoria, al di sopra avrà in casa solo il Mate Xs che sta in tutt'altra categoria.



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